PROTAGONISTI
Musica e Performance Diffuse
Lorenzo
Apicella

Lorenzo Apicella
Diplomato in Pianoforte. Musica applicata ai contesti multimediali. Composizione e arrangiamento Jazz.
Inizia il suo percorso artistico come musicista classico, tenendo concerti da solista, in varie formazioni di musica da camera. Più avanti nel suo cammino forma la band jazz “Oltre project“, incide il disco “Coloured Shadows”, facendosi notare per le sue composizioni. Crea progetti multimediali, tra cui: “Il sol levante di Riuyki Sakamoto”; “Em branco e preto“ dedicato a Oscar Niemeyer e Tom Jobim. “Peanuts, musica e fumetti” dove interagiscono i disegni di Schultz e le musiche di Guaraldi.
È stato arrangiatore e direttore della Big Band del Santa Cecilia
Come pianista e assistente di Maria Pia De Vito & Burnogualà Ensemble, incide il disco “Moresche e altre invenzioni” giudicato tra i migliori dischi del 2018 e presentato al Ravello Festival, Auditorium Parco della Musica, Museo Maxxi, Officina Pasolini, I suoni delle Dolomiti. Coautore della commedia musicale “Mamma Lucia” e del musical “Jerusalem”.
Direttore artistico delle 9 edizioni di Scala Sound Trek, è membro del comitato scientifico di Culture Sonore (Ravello). Ha suonato più volte in orchestre RAI. Scelto da Tosca e Joe Barbieri per la prestigiosa produzione “D’altro canto” 2025/26 Auditorium Parco della Musica con ospiti straordinari.
Musica e Performance Diffuse
ASSURD

ASSURD
Un viaggio nel Sud Italia tra tradizioni e composizioni originali.
Dal 1993 il progetto porta alla luce l'universo femminile attingendo dal repertorio della canzone tradizionale napoletana e da testi di propria scrittura. L'ensemble è composto da strumenti tradizionali, ai quali si aggiungono il contrabbasso elettrico e il looper, strumenti che trasformano le sonorità tradizionali in moderne.
Un progetto che colora la tradizione con nuovi sfondi, più contemporanei, e con ritmi e influenze elettroniche. È un forte soffio di vento che innova il passato e lo trasforma, ma è anche un tempestoso grido contro la guerra, le ingiustizie e il dolore che si celano dietro la sofferenza altrui, richiamando il mondo a essere sensibile e ad ascoltare le voci che vengono portate dal vento stesso.
A caratterizzare ulteriormente il progetto sono le tre voci femminili che, sebbene molto diverse tra loro, raggiungono una perfetta armonia nelle parti corali.
Il concerto racconta della grande forza e potenza delle donne del passato e del presente, parla della necessità di accoglienza verso il diverso (tema oggi più che mai contemporaneo), si rivolge all'universo maschile parlandone con dolcezza e ironia, parla dell'amore in eterno conflitto tra gioia e dolore. […]
Line up
- Lorella Monti: voce, tamburi a cornice
- Cristina Vetrone: voce, organetto
- Chiara Carnevale: voce, tamburi a cornice, percussioni
- Fulvio Di Nocera: contrabbasso elettrico, looper
È nata ad Atene nel 1989. Ha iniziato a prendere lezioni di pianoforte all'età di otto anni. Ha studiato al liceo musicale Pallini, dove ha imparato sia la teoria che la pratica della musica bizantina ed europea, del ney, del saz, dell'ud e del pianoforte. Dopo il liceo è stata ammessa all'Università di Atene (UOA) e ha studiato teoria musicale orientale al Conservatorio di Atene. Ha partecipato a seminari presso il laboratorio Labirynth a Creta con Omer Erdogdular (ney), Yurdal Tokcan (oud), Zohar Fresco (ritmo), Mercan Erzincan (canto turco Chalke), Ross Daly (composizione-makam) e Socrates Sinopoulos (makam) e ad altri laboratori vocali con Spyros Sakkas. Dal 2012 insegna canto folk greco e rebetiko in cori ad Atene, Creta e in workshop musicali in Grecia e in Europa. Ha collaborato con diversi musicisti e gruppi: Alexandros Papadimitrakis, Michalis Kouloumis, Manousos Klapakis, Evgenios Voulgaris, Thimios Atzakas, James Wylie, Latinitas Nostra, String Theory Ensemble, ecc.
Incontri di Cultura Audio-Visiva
Pierfrancesco
Cantarella

Pierfrancesco Cantarella
Piero Cantarella, è fondatore e presidente dell’Archivio Cinematografico Costiera Amalfitana.
Da sempre appassionato e praticante di fotografia e audiovisivi (è fotografo e operatore dal 1990 al 1997 presso lo studio PROMOVIDEO di Riva del Garda TN), si perfeziona professionalmente negli anni 2000-2001 con masterclass tenute da Roberto Girometti (fotografia nel cinema) e Renzo Rossellini (regia cinematografica).
Collabora dal 2008 al 2013 con lo studio fotografico JOANNE DUNN PHOTHOGRAPER di Ravello (SA) e dal 2012 al 2020 presso SANTANGELO STUDIOS di Napoli.
Gli sono stati conferiti i seguenti riconoscimenti e premi:
2000 –Festival Internazionale del Cinema di Salerno - Miglior cortometraggio per “Riposa in pace” (con G. Barela)
2008 – Festival “O’Curt” – Napoli – selezione ufficiale per il doc “Amato mio”
2021 – Ischia Film Festival – Premio Scenari campani per “Le conseguenze dell’attore” (con D. Chiariello)
Musica e Performance Diffuse
Silvia
Bolognesi

Silvia Bolognesi
La performance in solo di Silvia Bolognesi è un viaggio sonoro intimo e ipnotico basato sull'improvvisazione radicale. La contrabbassista esplora le massime possibilità espressive del suo strumento attraverso l'uso di archetti, pizzicati, percussioni sulla cassa armonica ed effetti timbrici non convenzionali.
Il concerto si sviluppa spesso come un dialogo profondo tra musica e memoria, alternando momenti di pura astrazione sonora a melodie radicate nella tradizione jazz e blues.
Bio
Silvia Bolognesi si diploma in contrabbasso presso l'Istituto R. Franci di Siena con il maestro Andrea Granai e, perfezionandosi con il maestro Alberto Bocini, si avvicina al jazz studiando ai corsi di Siena Jazz con Paolino Dalla Porta, Furio Di Castri e Ferruccio Spinetti.
Gli incontri più significativi nella sua formazione musicale sono quelli con William Parker, Muhal Richard Abrams, Lawrence Douglas "Butch" Morris, Roscoe Mitchell e Anthony Braxton.
È vincitrice del "Top Jazz 2010", un referendum della critica conferito dalla rivista Musica Jazz che la premia come "miglior nuovo talento del jazz italiano", e nello stesso anno vince il trofeo "InSound" per la categoria contrabbassisti.
È leader di diverse band: Open Combo, Almond Tree, Xilo Ensemble, Ju-Ju Sounds, Fonterossa Open Orchestra, Young Shouts, Beast Friends Trio, Jungle Duke e Is That Jazz?.
Con la band Young Shouts vince il bando "Nuova Generazione Jazz 2020" e il loro CD aLive Shouts si aggiudica il titolo di "Best Record of the Month" da Bandcamp (agosto 2019).
Nel 2009 si forma il trio d'archi Hear in Now con Tomeka Reid al violoncello e Mazz Swift al violino e alla voce; con questa formazione completeranno il Roscoe Mitchell Sextet (2017) per omaggiare la musica di John Coltrane. Nel 2022, in occasione dell'Hyde Park Jazz Festival di Chicago, Hear in Now produce un nuovo progetto in collaborazione con il gruppo etiope Qwanqwa e gli ospiti Eddie Kwon e Chad Taylor.
Dal 2025 inizia la collaborazione con la formazione di Tomeka Reid Stringtet.
Nel 2017 inizia la collaborazione con l'Art Ensemble of Chicago attraverso il progetto 50th Anniversary, da cui nasce il CD We Are on the Edge e il recente album dal vivo, pubblicato da RogueArt, The Sixth Decade: From Paris to Paris.
Dal 2022 fa parte del Roscoe Mitchell Quintet.
Nel 2024 nasce il James Brandon Lewis Red Lily 5tet (progetto portato in un tour europeo autunnale) e produce Is That Jazz?, che sancisce l'inizio di una collaborazione con Eric Mingus, musicisti affermati e alcuni studenti dell'Accademia Siena Jazz con l'obiettivo di celebrare le musiche di Gil Scott-Heron.
Nello stesso anno si tiene il Derby Elettrico, a cura di Roberto Fabbi per il Reggio Parma Festival 2024, a cui Silvia Bolognesi partecipa come coordinatrice di uno dei gruppi di musicisti.
Dal 2010 gestisce la propria etichetta discografica, Fonterossa Records, da cui nasce il minifestival Fonterossa Day, ospitato dal 2015 da PisaJazz, di cui è direttrice artistica.
Dirige la Fonterossa Open Orchestra, orchestra creativa stabile a Pisa dal 2017, e tiene laboratori su improvvisazione e conduction dal 2007, collaborando con PisaJazz.
Musica e Performance Diffuse
Antonio
Onorato

Antonio Onorato
Antonio Onorato – Guitar Solo
Il Guitar Solo del chitarrista e compositore napoletano Antonio Onorato è un vero e proprio viaggio che parte da Napoli per andare in giro per il mondo attraverso la musica, contaminando la cultura napoletana e italiana con quella dei nativi americani, dell'Africa subsahariana e di altre tradizioni musicali. Nel concerto utilizza diverse chitarre, tra cui la celebre Breath Guitar (chitarra a fiato), la Chitarra Star 22, la Guitar Angel e varie chitarre acustiche con accordature particolari.
Breve biografia
Antonio Onorato, musicista eclettico, compositore fertile e innovativo, è entrato di diritto nella storia della chitarra italiana. Nei suoi circa 40 album pubblicati ha saputo innestare sui linguaggi jazz-rock gli stilemi armonico-melodici della tradizione napoletana, fondendoli con la musica afroamericana, mediorientale e brasiliana, elaborando uno stile originale e in continua evoluzione.
È l'unico musicista al mondo a utilizzare la Breath Guitar, o chitarra a fiato, uno strumento rivoluzionario da lui ideato e sviluppato. Nel corso della sua carriera ha collaborato con numerosi artisti di fama internazionale, tra cui Pat Metheny, Joe Zawinul, Pino Daniele, Billy Cobham, Ralph Towner, Charlie Haden, Enrico Rava e molti altri.
Musica e Performance Diffuse
Rednilo

RedNilo
RedNilo è un duo italo-marocchino composto da Reda Zine e Danilo Mineo, due musicisti residenti a Bologna legati da una profonda passione per le musiche del mondo, in particolare quelle di matrice africana. La loro continua e intensa ricerca musicale li ha portati a collaborare per oltre un decennio in numerosi progetti artistici e produzioni discografiche.
Il loro lavoro discografico omonimo, RedNilo, pubblicato in formato vinile 10" e digitale, contiene sei tracce caratterizzate da un sound che richiama la musica gnawa, hassani, tuareg e il rock sperimentale. I riff graffianti e psichedelici della chitarra elettrica, i ritmi reiterati delle percussioni e le linee ritmico-melodiche del guembri rappresentano ed evocano il loro percorso artistico.
Il materiale sonoro è la sintesi del viaggio e degli incontri con maestri, artisti, griot, artigiani e costruttori di strumenti nella valle del Draa, nel sud-est del Marocco, intrecciando queste esperienze con il background e l'anima urbana e sperimentale dei due musicisti.
Il progetto grafico del disco è stato realizzato dall'artista marocchino Aali Wica, iniziatore e mentore del loro viaggio spirituale e artistico nel sud del continente africano, attraverso il lungo serpente nero.
Musicisti
- Reda Zine: chitarra, guembri, voce
- Danilo Mineo: percussioni, voce
Musica
Vincenzo
Romano

Vincenzo Romano
Vincenzo Romano, conosciuto come il “Cantore Pellegrino delle Tradizioni”, nasce a Pagani (SA) il 16 giugno 1990.
Grazie al suo precoce talento inizia sin dai 9 anni a suonare tamburi a cornice e a farsi conoscere come cantore delle tradizioni campane. E’ laureato in Canto Classico Napoletano presso il Conservatorio statale di musica “Nicola Sala” di Benevento.
Iniziato nel linguaggio tradizionale da Francesco Tiano, ha occasione di collaborare con artisti e nomi importanti della tradizione come Marcello Colasurdo, Cristina Vetrone, Nando Citarella, Tullio De Piscopo, Eugenio Bennato ed altri.
Si è esibito su prestigiosi palchi di Festival di musica delle tradizioni, musica etnica e popolare sia in Italia che in Europa. Ha tenuto concerti e stage sulla tradizione paganese e campana in Francia, a Parigi presso il Centre Pompidou, Nizza, Marsiglia, Lille, Borgogna; in Spagna a Santiago De Compostela, Barcellona, Alicante, Siviglia, Cordoba.
Ha preso parte al film “Al destino non chiedere quando” di G. M. Valletta (selezionato al GiffoniFF 2011) e al docu-film “Pagani” di E. F. Inno (distribuito da Istituto Luce e vincitore, all’International Documentary Master Doc Film Festival di Los Angeles, dell’Award Best Religious Documentary) contribuendo, per entrambi i film, anche con sue colonne sonore (Flos Carmeli; Curri, curri mamma mia). Per il docu-film Pagani, è stato ospitato a Parigi al Festival du Cinema du Réel, all’Istituto Italiano di Cultura a Marsiglia, al Museo etnografico di Udine, al Festival del Cinema di Roma.
Partecipa nel 2019 le Audizioni Live di Macerata durante la XXX edizione di “MUSICULTURA 2019” e vince il prestigioso “Premio del Pubblico”.
Ha al suo attivo 3 lavori discografici pubblicati con etichette indipendenti: “Curri curri, mamma mia” (2010);
“Mammeddio! Canti e ritmi di Primavere” (2010) e “Uhanema!” (2016) in collaborazione con Gerardo Sinatore (ricercatore e poeta delle tradizioni popolari); come “Cantore Pellegrino” divulga la cultura campana in tutta Italia ed in Europa.
Da sempre custode dell’antica tradizione insegna attraverso corsi per appassionati, stage formativi ed eventi culturali le discipline del canto della musica e della danza Svolge dal 2010 corsi di avviamento al ritmo ed al linguaggio della tradizione nostrana presso scuole primarie e secondarie del territorio, punto di riferimento locale per i giovani talenti che si affacciano all’arte popolare.
E’ stato unico testimonial della cultura musicale del Sud Italia per la trasmissione del Maestro Giovanni Allevi per Raiplay nel 2021.
Musica e Performance Diffuse
Marco
Zurzolo

Marco Zurzolo
Marco Zurzolo è sassofonista, compositore, direttore ed arrangiatore. Diplomato in Flauto, in Arrangiamento jazz e laureato in Saxofono Jazz. Da vent’anni anni si dedica a progetti musicali basati sulla contaminazione artistico- musicale.
Ha collaborato con molti artisti italiani ed internazionali, fra cui: Archie Shepp, Chet Baker, Gil Goldstein, Omar Sosa, Joe Lovano, Airto Lidsay, Roul de Sousa, Pietro Tonolo, Kocani Orkestar, Billy Preston, Bryan Ferry, Renaud Garcia Fons, Richard Galliano, Rita Marley, Stefano Bollano, Solomon Burkes, Van Morrison, Don Moye and Art Ensemble of Chicago, Mike Minieri, Enrico Pierannunzi, Marc Johnson (che ha collaborato al suo CD “Sette e mezzo”). Ensemble Vocale di Napoli, Dir. Coro Antonio Spagnolo: Officium Defunctorum, Cristobal de Morales, arr. per Coro e Sax Soprano solista. Dal 1995 ha iniziato la sua attività compositiva pubblicando 19 album, distribuiti attualmente in Europa ed in Canada, il 29 Maggio 2021 è uscito il primo dei suoi ultimi quattro dischi pubblicati Dal Corriere del Mezzogiorno.
Ha pubblicato inoltre, due libri accompagnati dai suoi nuovi progetti musicali: nel 2022 “I napoletani non sono romantici” e nel 2023 “‘O fischio ca nun fa paura” insieme all’omonimo LP pubblicato con l’edizioni musicali “Itinera”
Ha composto numerose colonne sonore per il cinema, il teatro e la televisione, il suo ultimo lavoro è stato la composizione delle musiche per la fiction Rai “I bastardi di Pizzofalcone” e il film Rai “In punta di piedi” Per le sue composizioni ha vinto prestigiosi premi, fra cui “Il premio qualità” del Ministero della Cultura. Attualmente collabora come compositore nel Film “Il Peso Esatto Del Vuoto” diretto da Vincenzo Pirozzi co- prodotto da Maxima Film Srl. Da 10 anni è iniziato il suo connubio artistico che lo vede come protagonista al fianco di Giancarlo Giannini. La sua originalità ed allo stesso tempo la sua riconoscibilità, lo ha portato ad essere presente nei più importanti festival internazionali.
con “Le parole note”
Zurzolo ha inoltre composto la musica che accompagna la vita dei protagonisti dei romanzi di Maurizio De Giovanni.
Marco Zurzolo è stato infatti invitato con il suo progetto, ed ha partecipato con grande successo ai più importanti festival internazionali, fra cui si citano: Umbria Jazz, Perugia (Italia), Pomigliano Jazz Festival ( Italia ), Festival International de Jazz de Montreal (Canada) (Segnalato nella classifica dei migliori concerti dai critici del giornale “The Gazette” di Montreal), Opera House, Cairo e Biblioteca Alessandrina, Alessandria (Egitto),Gipfel du Jazz, Freiburg (Germania), INNtoene Festival Jazz am Bauernhof, Diersbach (Austria) (ospite Roul de Souza), Festival Pomigliano Jazz (ospite Don Moye), Pomigliano (Italia), Fête de la Musique, Parigi (France) Jazz in Parco, Nocera SA (Italia) (Marco Zurzolo Ensenble con Art Ensemble of Chicago), Festival de Quebec (Canada), Stanser Musiktage, Stans (Svizzera), Moods, Zurig (Svizzera), Settimana della Cultura Italiana, Belgrado (Yugoslavia), 3rd Euro Jazz Festival, Atene (Grecia), Settimana della Cultura Italiana, Londra (UK), Concerto Galleria Principe di Napoli (Italia) (ospite Mike Minieri), Ischia Jazz Weekend (sotto la direzione artistica di Umbria Jazz), (Italia), Umbria Jazz Melbourne (Australia), Blue Note, New York (USA), Blue Note, Milano (Italia), Bayamo (Cuba), IIC Buenos Aires (Argentina), San Paulo (Brasile), Charleston SC USA, Euro Jazz Festival Mexico City (Messico), Guatemala City (Guatemala), Se villa (Spagna), Monterrey (Messico), Val Paradiso (Chile).
A giugno del 2012 ha inaugurato lo Spazio ZTL – Zurzolo Teatro Live, dove è Direttore Artistico del progetto artistico-culturale legato allo spazio e della Scuola di Musica Spazio ZTL. All’interno dello Spazio ZTL il Maestro Zurzolo ha realizzato la Rassegna Musicale Larry Nocella e più di altri 50 concerti, dove ha potuto ospitare e suonare con artisti del calibro di Ed Cherry, Frederic Yonnet, Dean Bowman, Emmet Cohen, Sandor Mester,
Oltre 300 articoli sono stati scritti su Marco Zurzolo su riviste di settore, quotidiani e periodici italiani ed esteri.
Marco Zurzolo ha tenuto oltre 5000 esibizioni dal vivo in oltre 50 anni di carriera.



